Quando chiedi un mutuo la domanda vera è una sola: quanto pago al mese? A quella se ne aggiunge una più scomoda: quanto mi costa in tutto? Questo strumento risponde a entrambe e ti mostra, mese per mese, come si svuota il debito.
Come funziona la rata
In Italia quasi tutti i mutui usano l’ammortamento alla francese. La parola fa paura, l’idea è semplice: la rata resta uguale per tutta la durata. Sai che pagherai, per esempio, 700 € al mese dal primo all’ultimo giorno, e questo rende facile far quadrare i conti con lo stipendio.
Dentro quella rata fissa, però, succede qualcosa di interessante. Ogni rata è fatta di due pezzi: una quota interessi (quello che guadagna la banca) e una quota capitale (il debito che restituisci davvero). All’inizio la rata è quasi tutta interessi, perché gli interessi si calcolano sul debito che ti rimane, e all’inizio il debito è alto. Con gli anni il rapporto si ribalta: paghi sempre meno interessi e sempre più capitale.
Da qui una conseguenza che sorprende molti: nei primi anni il debito scende piano. Se vendi casa o estingui il mutuo presto, scopri di aver restituito meno capitale di quanto pensavi — finora hai pagato soprattutto interessi. Non è una fregatura, è solo come funziona la matematica della rata costante.
La formula
Per chi la vuole, eccola una volta sola:
rata = C · i / (1 − (1 + i)^−n)
dove C è il capitale, i il tasso annuo diviso 12 e diviso 100 (cioè il tasso
del singolo mese) e n il numero totale di mesi. Non serve impararla: il
calcolatore la applica per te e costruisce anche il piano di ammortamento,
la tabella che per ogni rata dice quanto va in interessi, quanto in capitale e
quanto debito resta.
Un esempio
Un mutuo di 150.000 € al 3,5% per 25 anni produce una rata di circa 751 € al mese. Sull’intera durata gli interessi totali si contano in decine di migliaia di euro: ecco perché anche mezzo punto di tasso in meno, o qualche anno in meno di durata, cambia parecchio il costo finale. Prova a muovere i valori qui sopra e guarda come reagisce la rata.
Due cose da ricordare
Il tasso che inserisci qui è il TAN, il tasso nominale. Il costo vero del mutuo, spese comprese, si misura con il TAEG: per quello c’è il calcolo del TAEG. E se hai già un mutuo a un tasso alto, valuta la surroga: cambiare banca per pagare meno è un tuo diritto e non costa nulla.
Infine, questo è un calcolo a tasso fisso: con un mutuo a tasso variabile la rata cambia nel tempo seguendo gli indici di mercato, quindi prendilo come una stima del punto di partenza.