Due banche ti offrono lo stesso mutuo allo stesso tasso, eppure una costa di più. Possibile? Sì, ed è esattamente il problema che il TAEG risolve. È il numero da guardare quando confronti due offerte.
TAN e TAEG, spiegati semplice
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso “puro”: quello che la banca applica al capitale per calcolare gli interessi. È utile, ma racconta solo metà della storia, perché un mutuo non sono solo interessi.
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il costo reale. Oltre al tasso mette dentro tutte le spese obbligatorie per ottenere il finanziamento: spese di istruttoria, perizia, incasso della rata, imposte e bolli, e — quando è obbligatorio per avere il mutuo — anche il conto di appoggio. Per questo il TAEG è sempre uguale o più alto del TAN, mai più basso. Se due mutui hanno lo stesso TAN ma TAEG diversi, la differenza sono le spese: quello con il TAEG più basso costa meno.
Non è un’opinione né una gentilezza della banca: la legge obbliga a indicare il TAEG nella pubblicità, nei documenti dell’offerta e nel contratto, proprio per permetterti di confrontare le offerte su basi uguali. Le regole su cosa includere sono state armonizzate a livello europeo.
Come si calcola
Qui la matematica si fa un po’ seria, ma l’idea resta intuitiva. Si cerca il tasso che rende equivalenti due cose: la somma che ricevi davvero (l’importo erogato meno le spese pagate subito) e il valore di tutto ciò che restituirai nel tempo (rate più spese ricorrenti). Quel tasso, riportato su base annua, è il TAEG. Il calcolatore lo trova per tentativi successivi, così non devi farlo tu.
Un esempio
Su 150.000 € al 3,5% (TAN) per 25 anni, aggiungendo 3.000 € di spese iniziali, il TAEG risulta un po’ più alto del TAN: quei 3.000 € spalmati su tutta la durata “pesano” come una piccola frazione di punto in più ogni anno. Cambia l’importo delle spese qui sopra e vedrai il TAEG salire o scendere di conseguenza.
Il punto pratico
Quando confronti i mutui, non fermarti al TAN. Guarda il TAEG: è lì che si nascondono le differenze vere tra un’offerta e l’altra. Per la rata mensile vera e propria usa invece il calcolo della rata. Tieni presente che il TAEG include i costi noti e obbligatori: alcune spese facoltative (per esempio certe assicurazioni non richieste) possono restarne fuori, quindi leggi sempre anche il dettaglio delle voci nel contratto.