Calcolo regime forfettario (tasse e netto)

Dai ricavi al netto in regime forfettario: reddito imponibile con il coefficiente di redditività, contributi INPS, imposta sostitutiva al 5% o 15% e netto disponibile.

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Netto disponibile35.507,80 
Pressione fiscale28,98%
Reddito imponibile lordo
39.000,00 €
Contributi INPS
10.167,30 €
Reddito imponibile
28.832,70 €
Imposta sostitutiva
4324,91 €

Stima: nel regime forfettario non si applicano IVA né ritenuta d'acconto. Il reddito imponibile è ricavi × coefficiente meno i contributi previdenziali versati; su di esso si paga l'imposta sostitutiva. I contributi sono stimati sull'anno; verifica aliquote e minimali con INPS o la tua cassa.

* Valori normativi — aliquota GS INPS: validità e fonte in fondo alla pagina.

Se hai (o stai per aprire) una partita IVA, il regime forfettario è quasi sempre il punto di partenza. È il regime fiscale agevolato pensato per gli autonomi con ricavi non troppo alti, ed è popolare per un motivo semplice: è leggero da gestire e, spesso, conviene. La domanda che conta è una: dei soldi che fatturo, quanto mi resta davvero? Questo strumento risponde.

Perché è “leggero”

Tre cose lo rendono diverso dal regime ordinario:

Tradotto: la fattura è semplice e il conto del netto è onesto, senza giri strani.

Come si calcola il netto

Si parte dai ricavi o compensi incassati nell’anno. Su quelli si applica il coefficiente di redditività, una percentuale fissata dalla legge che dipende dal tuo tipo di attività (codice ATECO). Le attività sono raggruppate in nove categorie, dal 40% all’86%: per i professionisti, per esempio, è il 78%. Questo coefficiente serve a stimare “forfettariamente” quanto dei tuoi ricavi è reddito e quanto sono costi — per questo non puoi scaricare le spese vere: sono già considerate dentro il coefficiente.

Dal reddito così ottenuto si sottraggono i contributi previdenziali versati nell’anno (INPS o cassa). Quello che resta è il reddito imponibile, e su di esso si paga l’imposta sostitutiva: il 15%, oppure il 5% per i primi cinque anni di una nuova attività, se ne rispetti le condizioni. Il netto disponibile è quindi semplicemente ricavi − contributi − imposta.

Un esempio

Un professionista (coefficiente 78%) con 50.000 € di compensi, iscritto alla Gestione Separata INPS, ha un reddito di 39.000 €; tolti i contributi, sul residuo calcola l’imposta sostitutiva. Cambia i valori qui sopra per il tuo caso: scegli l’attività, l’aliquota (5% o 15%) e come trattare i contributi — una stima in percentuale sulla Gestione Separata, oppure l’importo che versi davvero (utile per chi è in una cassa professionale o nelle gestioni artigiani e commercianti, che hanno minimali e regole proprie).

Le soglie da conoscere

Il forfettario ha dei confini. Si entra e si resta fino a 85.000 € di ricavi all’anno. Se durante l’anno superi i 100.000 €, esci dal regime immediatamente, già in quell’anno; se ti fermi tra 85.000 e 100.000, esci dall’anno successivo. Ci sono poi altri requisiti (per esempio limiti sul reddito da lavoro dipendente e sulle partecipazioni in società): prima di aprire, controllali sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Una doverosa onestà

Questa è una stima. L’aliquota della Gestione Separata cambia ogni anno, e casse professionali e gestioni artigiani/commercianti hanno minimali fissi che qui non sono modellati (per quei casi, usa il campo “importo versato”). Inoltre i contributi si versano con tempi propri di acconto e saldo che il calcolo semplifica. Verifica sempre le aliquote vigenti con INPS o con la tua cassa, e i requisiti del regime con l’Agenzia delle Entrate: trovi i riferimenti ufficiali qui sotto.

Domande frequenti

Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario?

Si applica ai ricavi o compensi incassati il coefficiente di redditività previsto per il proprio codice ATECO, poi si sottraggono i contributi previdenziali versati nell'anno. Sul risultato si calcola l'imposta sostitutiva.

Quando si applica l'imposta sostitutiva al 5% invece che al 15%?

L'aliquota ridotta del 5% si applica per i primi cinque anni di una nuova attività, al ricorrere delle condizioni di legge (in sintesi: non è la prosecuzione di un'attività già svolta e non si è avuta partita IVA nei tre anni precedenti). Dal sesto anno l'imposta è del 15%.

Nel forfettario si applicano IVA e ritenuta d'acconto?

No. Chi è in regime forfettario non addebita l'IVA in fattura e non subisce la ritenuta d'acconto. Per questo il netto disponibile è semplicemente ricavi meno contributi previdenziali meno imposta sostitutiva.

Quali sono le soglie di ricavi del regime forfettario?

Si accede e si resta nel regime fino a 85.000 € di ricavi o compensi annui. Superati i 100.000 € si esce immediatamente dal regime nell'anno stesso; tra 85.000 e 100.000 € l'uscita decorre dall'anno successivo.

Fonti e riferimenti