L’interesse composto è la ragione per cui mettere via poco ma presto batte quasi sempre mettere via tanto ma tardi. È un’idea semplice con un effetto sorprendente: questo strumento te lo mostra anno per anno.
L’idea: interessi sugli interessi
Con l’interesse semplice guadagni sempre e solo sul capitale di partenza. Con l’interesse composto guadagni anche sugli interessi che hai già maturato, perché restano lì a lavorare.
La Banca d’Italia lo spiega con un esempio minuscolo e perfetto: metti 100 € a un certo tasso e dopo un anno hai un po’ di interessi; il secondo anno gli interessi si calcolano sul capitale più quegli interessi, e così quei pochi centesimi in più sono “interessi sugli interessi”. Sembra poco. Ma ripetuto per molti anni diventa una valanga: la crescita non è una linea retta, è una curva che si fa sempre più ripida. Per questo si dice che l’interesse composto premia il tempo più ancora che l’importo.
La formula
Per chi la vuole, sono due pezzi sommati. Un capitale iniziale cresce come
C · (1 + r)^n, dove r è il rendimento di periodo e n il numero di periodi. I
versamenti periodici aggiungono una “rendita posticipata” pari a
V · ((1 + r)^n − 1) / r. Il calcolatore non si fida delle formule a scatola
chiusa: simula periodo per periodo, così la tabella di crescita annuale è esatta
e ogni riga torna con i conti.
Un esempio
10.000 € iniziali, 200 € versati ogni mese al 5% annuo per 20 anni diventano circa 109.000 €. Di questi, 58.000 € sono soldi che hai versato di tasca tua e oltre 51.000 € sono solo interessi. Quasi metà del risultato finale non l’hai messo tu: l’ha generato il tempo. Allunga la durata di qualche anno e guarda quanto cambia: è lì che la curva mostra i muscoli.
Da tenere a mente
Questo calcolo assume un rendimento costante, utile per ragionare ma diverso dalla realtà: un investimento vero oscilla, certi anni sale e certi scende, e i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Inoltre il calcolo è al lordo: sui guadagni da investimento in Italia si paga di norma un’imposta, e l’inflazione erode il potere d’acquisto nel tempo. Consideralo quindi una stima dell’effetto-tempo, non una promessa. Per capirne di più, la Banca d’Italia mette a disposizione guide gratuite e indipendenti, linkate qui sotto.
Il messaggio di fondo, però, resta solido: inizia prima che puoi, sii costante. Il resto lo fa la matematica.