Il costo del pendolarismo

Il tragitto casa-lavoro si paga a rate giornaliere così piccole che non sembrano niente: qui le sommi tutte — auto e ore al volante — e vedi il conto annuo, quello mensile e cosa diventerebbero quei soldi investiti per dieci anni.

km
gg
sett.
€/km
min
€/h
anni
%
Il pendolarismo ti costa, all'anno5522,50 
I soldi vivi, investiti ogni anno: montante39.903,36 
Di tasca viva, all'anno (auto)
3172,50 €
Ore passate nel tragitto, all'anno
196 ore
Quelle ore, valorizzate
2350,00 €
Al mese, tutto compreso
460,21 €

Il montante investe solo i soldi vivi, non il tempo: versare l'equivalente mensile è realistico, incassare le ore no.

Trenta chilometri al giorno non sembrano una cifra: sono «mezz’oretta» e qualche euro di benzina. È il formato a ingannare — il pendolarismo si paga a rate giornaliere, e nessuna rata è abbastanza grande da farti fare il conto intero. In Italia, secondo l’ISTAT, circa 30 milioni di persone si spostano ogni giorno per lavoro o studio, e quasi 7 lavoratori su 10 lo fanno in auto. Questo calcolatore fa il conto intero.

Come funziona

Due pezzi. I soldi vivi: chilometri × giorni × costo al chilometro della tua auto (non solo benzina: usura, assicurazione, manutenzione — il costo pieno). E il tempo: i minuti di viaggio, valorizzati a quanto vale un’ora tua.

costo annuo = km × giorni × €/km + ore di viaggio × valore dell’ora

La terza riga è quella che cambia la prospettiva: i soli soldi vivi, versati ogni anno e investiti al rendimento che indichi, sull’orizzonte che scegli.

Un esempio in euro

30 km di andata e ritorno, 5 giorni a settimana per 47 settimane: 7.050 km l’anno. A 0,45 €/km sono 3.172,50 € di tasca viva. Aggiungi 50 minuti al giorno in macchina — 196 ore l’anno, più di otto giorni interi — valorizzate a 12 €/h: altri 2.350 €. Totale: 5.522,50 € l’anno, circa 460 € al mese. Per molti contratti, è una mensilità intera che se ne va in tragitto.

E la riga finale: i soli 3.172,50 € dell’auto, investiti ogni anno al 5% per dieci anni, fanno 39.903 €. Il blogger americano Mr. Money Mustache ha costruito una piccola fortuna editoriale su questo conto — la distanza casa-lavoro è una delle poche voci di spesa che si decide una volta sola e poi si paga per anni, tutti i giorni, due volte al giorno.

Il numero che decide tutto

Non è il costo al chilometro, che cambia poco: è la distanza. Prova a dimezzare i km qui sopra e guarda le due righe grandi. È il motivo per cui questo conto va fatto nei giorni in cui si sceglie casa o si valuta un’offerta di lavoro — non dopo. Un affitto più caro vicino al lavoro può costare meno di un mutuo conveniente a 40 km, una volta che il pendolarismo entra nel conto con il suo prezzo pieno. E un’offerta con stipendio più alto dall’altra parte della città può valere, al netto del tragitto, meno di quella sotto casa.

I limiti onesti del conto

Il costo al km esce dal vero costo di un’auto, e il valore dell’ora da quanto vale un’ora del tuo tempo: sono i due ingredienti di questo conto, già pronti. Intanto, qui sopra, prova solo a togliere un giorno di ufficio a settimana: è il numero più negoziabile dell’intera pagina.

Domande frequenti

Quanto costa al chilometro la mia auto?

Il default di 0,45 €/km è lo scenario di un'utilitaria del nostro calcolatore del costo totale dell'auto; il tuo valore vero lo trovi lì, o nelle tabelle ufficiali ACI dei costi chilometrici — le stesse usate per i rimborsi ai dipendenti. Chi guida un'auto grande o fa pochi km l'anno sta quasi sempre sopra, non sotto.

E se vado in treno o in bus?

Il conto funziona uguale: al posto del costo al km metti l'abbonamento spalmato — abbonamento annuo diviso i km che percorri — oppure azzera i km e confronta solo il tempo. Occhio però al valore dell'ora: un'ora sul treno in cui leggi o lavori vale meno di un'ora al volante, ed è giusto abbassarla.

Il montante investito è realistico?

Usa solo i soldi vivi dell'auto, non il tempo: versare 264 € al mese è un gesto possibile, incassare le ore no. Il 5% è un'ipotesi di rendimento di lungo periodo, non una promessa — rischio e rendimento crescono insieme, come ricorda la CONSOB: prova anche 3% e 7% e guarda quanto resta comunque grande.

Fonti e riferimenti