Compenso netto e lordo — libero professionista

Calcola i ricavi annui che devi fatturare per portare a casa il netto che vuoi (regime forfettario), o la composizione di una fattura in regime ordinario: IVA, ritenuta d'acconto e netto incassato.

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Ricavi annui necessari42.244,24 
Pressione fiscale28,98%
Reddito imponibile lordo
32.950,51 €
Contributi INPS
8590,20 €
Reddito imponibile
24.360,31 €
Imposta sostitutiva
3654,05 €
Netto disponibile
30.000,00 €

Regime forfettario: niente IVA, niente ritenuta d'acconto. Contributi INPS stimati in percentuale sulla Gestione Separata — verifica aliquota e minimali con INPS o la tua cassa. Se sei in una cassa professionale, inserisci l'aliquota effettiva.

* Valori normativi — aliquote GS INPS, IVA e ritenuta: validità e fonti in fondo alla pagina.

La domanda concreta di chi apre una partita IVA non è “quanto pago di tasse” — è quante fatture devo mandare per portare a casa quello che mi serve? Questo strumento risponde: inserisci il netto che vuoi e ottieni i ricavi lordi necessari (regime forfettario), oppure inserisci un importo compenso e vedi come si compone la fattura in regime ordinario.

Regime forfettario: dall’obiettivo netto ai ricavi da fatturare

Nel regime forfettario il calcolo lordo→netto non è una semplice percentuale fissa. Il percorso ha tre passaggi: prima si applica il coefficiente di redditività al lordo (diverso per tipo di attività), poi si sottraggono i contributi INPS dal reddito così ottenuto, infine su ciò che rimane si calcola l’imposta sostitutiva (15%, o 5% per i primi cinque anni di una nuova attività).

Questo strumento fa il percorso al contrario: dato il netto che vuoi, trova i ricavi che ti servono. È utile per tarare i preventivi: se vuoi portare a casa 30.000 € annui netti come professionista (coefficiente 78%, imposta 15%) devi fatturare circa 42.000–43.000 €, non 30.000.

Nota sulla Gestione Separata: l’aliquota contributiva INPS cambia ogni anno con una circolare. Il default qui usa l’aliquota 2026 (26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale). Se sei in una cassa professionale con aliquote diverse, inserisci il valore corretto nel campo.

Regime ordinario: come si compone una fattura

Se sei in regime ordinario, ogni fattura ha tre elementi principali:

  1. Compenso — la tua parcella, il prezzo del lavoro.
  2. IVA al 22% — calcolata sul compenso, la riscuoti per conto dello Stato e la versi trimestralmente. Non è reddito tuo.
  3. Ritenuta d’acconto al 20% — il cliente la trattiene dal compenso (non dall’IVA) e la versa direttamente allo Stato come anticipo sulle tue tasse. La recuperi come credito quando dichiari il reddito.

Quello che arriva sul tuo conto è quindi: compenso + IVA − ritenuta. Su una fattura da 1.000 € + IVA, il cliente ti versa 1.020 € (1.220 − 200 di ritenuta).

Il “netto pre-tasse” che mostro — 800 € in quell’esempio — è ciò che resta dopo che l’IVA torna allo Stato. Su questo reddito calcolerai IRPEF (scalando la ritenuta già versata dal cliente) e i contributi previdenziali, proporzionalmente al totale dell’anno.

Una cosa che cambia la risposta

Il regime (forfettario o ordinario) fa una differenza enorme, spesso mal compresa:

La scelta del regime non è solo fiscale: cambia come la fattura appare al cliente, come gestisci la cassa durante l’anno e se sei tenuto a versare l’IVA.

Una doverosa onestà

Questi calcoli sono stime. Per il forfettario, i contributi INPS hanno minimali fissi (che qui non sono modellati — usali come input manuale nella tab dedicata), e l’aliquota GS cambia ogni anno. Per il regime ordinario, l’impatto annuo dipende dall’IRPEF, dalle deduzioni e dai contributi complessivi, che variano molto da caso a caso. Cambia i valori nel calcolatore qui sopra per la tua situazione.

Domande frequenti

Quante fatture devo fare per guadagnare 30.000 € netti in forfettario?

Dipende dal tuo coefficiente di redditività e dall'aliquota contributiva INPS. Per un professionista con coefficiente 78% e imposta al 15%, servono circa 42.000–43.000 € di ricavi lordi. Inserisci il tuo netto target qui sopra per la cifra esatta.

Come si compone una fattura in regime ordinario?

Una fattura di un professionista in regime ordinario include il compenso (la tua parcella), l'IVA al 22% calcolata sul compenso, e la ritenuta d'acconto al 20% che il cliente trattiene e versa allo Stato per tuo conto. Quello che arriva sul tuo conto è compenso + IVA − ritenuta.

La ritenuta è trattenuta dal compenso o dal totale fattura con IVA?

Solo dal compenso, non dall'IVA. L'IVA non è reddito tuo: la riscuoti per versarla allo Stato. Quindi se fatturi 1.000 € + 220 € IVA, la ritenuta è il 20% di 1.000 € = 200 €, non il 20% di 1.220 €.

Nel forfettario c'è la ritenuta d'acconto?

No. Chi è in regime forfettario non subisce ritenuta d'acconto: il cliente paga l'intera fattura senza trattenere nulla. Questa è una delle semplificazioni del regime — ma significa anche che non hai crediti IRPEF da ritenute durante l'anno.

Fonti e riferimenti